Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
venerdì, 09 maggio 2008

PAROLA AL CONFINO

06/05/2008:  Stamane all'alba, una quantità smodata di energumeni in divisa e in assetto da guerra, capeggiata dalla digos di Cesena e Forlì, occasionalmente supportata da pompieri, accalappiacani, operai dell'ENEL, facchini, muratori e giornalisti, ha restituito al Confino Squat la sorte che allo stabile sarebbe toccata se un gruppo di persone per 8 anni non l'avesse tenuto in vita: macerie.

Uno stabile vuoto, murato, e prossimo alla demolizione infatti è la ragionevole risposta dell' "assistenzialista e democratica" cittadina di Cesena a coloro che da sempre rivendicano il diritto ad una casa e ad uno spazio di libera espressione.

Risposta ancor più decisa, qualora gli individui in questione non siano avvezzi a sottostare ad intrallazzi, sotterfugi, ed ammiccanti strizzate d'occhio e strette di mano che il potere progressista, nella sua incessante smania di controllo, di tanto in tanto ripropone.

Così, dopo tre quarti d'ora di resistenza sul tetto, le strade che permettono ai solidali di raggiungere il luogo bloccate da pattuglie e camionette, i cani sedati ed in alcuni casi anestetizzati, lo sbirro tenerello che arranca su una scala per "dialogare amorevolmente" con i ragazzi, ci si rende conto che rimane ben poco da fare. Poco da fare per mantenere liberato l'edificio, s'intende.

Certo, perché se lor signori credono, una volta cancellato uno spazio, di aver estirpato da una città il virus irrefrenabile della rivolta e l'innata, esasperata passione per la libertà, beh, sappiano che oggi hanno vinto soltanto la misera mano di un poker destinato a durare fino al giorno in cui non esisteranno più gabbie, né fisiche né mentali, fino a quando l'ultimo vincolo gerarchico non sarà spezzato, fino a quando ogni individuo non potrà vivere libero senza delegare ad altri le proprie scelte.

Torniamo oggi, con ancora più forza, a ribadire che le idee non si sgomberano, che quattro pareti murate in poche ore sono solo il contenitore di una forza prorompente che nessuno è in grado di dominare. Ieri eravamo Al Confino, oggi siamo ovunque. Oggi Al Confino ovunque.

Approfittiamo per esternare un sentito applauso al sindaco Giordano Conti, all'assessore Gualdi che ha prontamente firmato l'ordinanza, a tutti gli onesti "lavoratori" che hanno preso parte a questa maxi-operazione di sicuro ampiamente organizzata, ricordando loro che, in ogni caso... NON hanno risolto il problema. Nella bigotta e perbenista Cesena, quel caro tassello di legalità che manca al tanto ambito controllo sociale, non lo avranno. Né ora né mai. AL CONFINO SQUAT OVUNQUE E COMUNQUE.

La 2 Giorni dell'AUTOPRODUZIONE sarà ridimensionata a causa dello sgombero del Confino squat. !!!
NUOVO PROGRAMMA !!!!
VENERDI' 9 MAGGIO C/O SPARTACO v. Chiavica Romea (RAVENNA)
Benefit per il CONFINO. Dalle 17:00 Aperitivo, Cena Vegan, Presentazione, info e discussione situazione Al Confino. Concerto con: Eat You Alive + When Season Change + ED
SABATO 10 MAGGIO C/O SPARTACO (RAVENNA) v. chiavica Romea. Ore 12:00 Incontro e pranzo vegan. Ore 14:00 INIZIATIVE CONTRO LO SGOMBERO DEL CONFINO. Ore 20:00 Cena Vegan coi Pirati del Vascello Vegano. Ore 23:00 serata DJ ALL NIGHT LONG. Disponibilità per passare la notte…porta sacco a pelo e stuoino.
DOMENICA 11 MAGGIO al CASELLO Oasi Squat v. Aie n.2 SAVIO (RA). Ore 14:00 INCONTRO SULLE AUTOPRODUZIONI. Ore 20:00 Pizza e Concerto.
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giovedì, 08 maggio 2008

LA SOSTANZA DELLE COSE

Oggi si è aperto a Torino il Salone Internazionale del Libro. Come forse saprete gli organizzatori hanno raccolto l'appello del governo israeliano per dedicare la kermesse letteraria al sessantesimo della fondazione dello Stato di Israele.
Lo so, molti avranno da ridire su quello che ho appena scritto, ma siccome la sostanza delle cose è molto più succosa della forma, non credo di potermi esprimere in altro modo.

Sfortunatamente il 1948 non è solo un anno di celebrazioni e bei ricordi. Per i palestinesi coincide con la Nakba (la catastrofe). A seguito della nascita di Israele centinaia di migliaia di loro furono costretti ad abbandonare le terre che avevano abitato per secoli. Ma di questo al Salone del Libro non frega niente a nessuno. E nemmeno si sta troppo a sottilizzare su quello che sta accadendo a Gaza nel frattempo.

Stamattina volevo scrivere qualcosa sulla faccenda. Poi ho scoperto che Valerio Evangelisti l'aveva già fatto in maniera impeccabile un paio di giorni fa. Siccome il suo punto di vista coincide perfettamente col mio, mi risparmio la fatica e vi invito a leggere qui.

Che altro dirvi? Se proprio non riuscite a rinunciare alla Fiera sappiate che:

Sabato prossimo, alle ore 10, presso il Centro italo-arabo "Dar Al Hikma, in Via Fiochetto 15 (Zona Porta Palazzo) si svolgerà un incontro-dibattito contro l'embargo genocida a Gaza (tra l'altro città gemellata con Torino). Interverranno Ismail Haniye, primo ministro palestinese in diretta da Gaza; Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l'assedio di Gaza; Giulietto Chiesa e Gianni Vattimo.

Alle ore 15, da Corso Marconi (angolo Madama Cristina) prenderà il via un corteo di protesta contro la chiara operazione politica e ideologica messa in atto con l'invito rivolto ad Israele.

Infine, alle ore 21, sempre presso il Centro italo-arabo, andrà in scena lo spettacolo INGANNATI, del gruppo teatrale Narramondo, tratto da "Uomini sotto il sole" di Ghassan Kanafani.
Per la scheda completa leggete qui

E ora datemi dell'antisemita. 
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mercoledì, 07 maggio 2008

SGOMBERATO

Alle 6 di ieri mattina la polizia ha sgomberato a Cesena "Al Confino Squat", chiudendo tutte le strade per non far avvicinare quanti stavano accorrendo dalle zone limitrofe per dar man forte agli occupanti.

La resistenza è durata 45 minuti. I cani sono stati catturati e sedati. Si continua.
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martedì, 06 maggio 2008

RITORNO A CASA

Sabato scorso, con la presentazione di "Tutto deve crollare" alla libreria Kaosmosi di Padova,  ho concluso la mia breve incursione in territorio italiano.
 
Sono stato colto di sorpresa su un mucchio di cose. Tutte piacevoli.

Innanzitutto dall'entusiasmo dei Vibrisselibrai. Gaja Cenciarelli è arrivata per l'occasione da Roma,  Lucio Angelini da Venezia (nonostante la levataccia  già messa in programma per le 4 del mattino). Un grazie anche a Stefano Mazzoni, Alessandro Simonato, Giulia Tancredi e naturalmente a Giulio Mozzi, che ha interagito con me per tutta la serata.

Ricordi sparsi: il ragazzo che si è presentato con una cassetta del mio vecchio gruppo Stige, datata 1988;

Roberta, arrivata da Modena, che non ho ringraziato abbastanza per aver fatto così tanta strada solo per la presentazione di un libro che non c'è;

gli intervenuti, che erano tanti (non mi sarei mai aspettato di avere la saletta della libreria piena di persone così attente e disponibili all'ascolto).

Davvero una bella serata, insomma, che mi ha riconciliato con questo libro, scritto (a sentire alcuni) male, copiando De Sade e solo per far soldi.
Leggete qui per credere. E non fraintendetemi, sto ridendo.

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mercoledì, 30 aprile 2008

ALEMANNO A ROMA

Mi ha fatto un certo effetto vedere alcuni miei amici accasciarsi a terra sgomenti dopo la vittoria di Alemanno a Roma. In primo luogo perché li credevo più forti. E poi perché il fatto non mi sembrava così rilevante.

Davvero dovremmo star qui a strapparci i capelli perché i romani hanno scelto come loro sindaco un fascista piuttosto che un mollaccione? E che altro avrebbero dovuto fare? Almeno il primo parla la lingua che conosce bene, una lingua chiara, schietta, senza tanti giri di parole. Rutelli, invece, di parole non ne ha. Si fa fare la campagna elettorale da un calciatore semianalfabeta, e quando prova a dire qualcosa di assimilabile a certi valori (la tolleranza, la fratellanza universale) incespica sulle ronde notturne e il problema della sicurezza. Dillo che non se ne parla nemmeno, cazzo. Di ronde notturne, voglio dire. In quanto alla sicurezza i dati della polizia bastano da soli: certi reati sono in costante diminuzione. Dillo che la gente viene da noi perché è divorata dalle politiche economiche del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Dillo che rubiamo le loro materie prime, che i ladri siamo noi. Dillo che è
il gioco mediatico, impostato sulla paura e l'emergenza, che fa di ogni furtarello un dramma nazionale.

Detto questo il problema numero uno è: perché a destra non trovano impresentabile un candidato sindaco fascista?

E il problema numero due è: perché a sinistra trovano impresentabile un candidato sindaco comunista?

Le risposte le dà la gente. Ed è giusto così.
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martedì, 29 aprile 2008

A PADOVA

Tempo di presentazioni. Sabato prossimo, alle ore 21, alla libreria Kaosmosi di Padova in Riviera San Benedetto 108, sarò con Giulio Mozzi a parlare di "Tutto deve crollare". Siete naturalmente invitati a partecipare. Chi ha familiarità col vino tenga presente che la libreria offrirà da bere. Anche la mia amica Vivì ha promesso di portare un bottiglione di roba dei colli da un litro e mezzo, che non sarà granché ma non guasta.

Non ancora fissata invece la presentazione alla libreria Bonardi di Amsterdam. Si farà probabilmente a settembre. A giugno invece qualche giretto in altre librerie italiane: Ascoli, Roma, Teramo e Pescara.

E che altro? Ah si, Alemanno è sindaco di Roma, ma di questo vi parlerò domani.
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lunedì, 28 aprile 2008

AH...

Ah, poi è finita così:

Il mio amico ha lasciato l'armadio sulle scale per due giorni. Al terzo giorno ha smesso di sospirare, si è tolto le mani dai fianchi e si è deciso a chiamare una ditta di traslochi. Alle otto di mattina si sono presentati a casa sua due ragazzotti che hanno dedicato metà giornata a spiegare come funzionano i traslochi qui a Leiden. La roba non si porta su dalle scale, ma si fa passare attraverso le finestre. Insomma è stato necessario mettere in azione una specie di gru, sventrare la finestra della camera e rassegnarsi a sborsare un po' di soldi.

Riassumendo:
Costo del mobile 120 euro.
Costo dell'operazione-gru 380 euro.

La sega è ancora nelle mani della moglie. Credo però che abbia cambiato bersaglio.
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mercoledì, 23 aprile 2008

LE SCALE OLANDESI

Le tipiche casette olandesi hanno scale interne strette e ripidissime. A malapena si riesce ad andar su con le buste della spesa, figurarsi con un armadio in legno massiccio e dal rispettabile peso di qualche quintale.

A un mio amico, però, è venuto in mente di provarci lo stesso. Di solito è un tipo pratico, ha sempre la soluzione in tasca, ma stavolta deve essere andato in confusione. Aveva due piani di scale da fare, a metà della prima ha buttato giù l'armadio e se n'è andato a dormire. Stamattina mi telefona e mi fa: ho un affare pesantissimo che non riesco a portar su. Ostruisce il passaggio, nemmeno riesco ad uscire di casa. Poi c'è mia moglie che ha il sangue agli occhi e vuole farlo a pezzi con una sega. Verresti ad aiutarmi?

Come no? Sono un tipo gentile, io. Appena ho visto in che situazione si era cacciato sono sbottato a ridere. Quando abbiamo tentato di portarlo su un po' meno. Penso che lui non stia nemmeno messo bene con le budella. Niente da fare. Dopo un paio di tentativi abbiamo desistito.

Adesso stiamo bevendoci un caffè. Ma lo sai, mi dice, perché gli olandesi hanno costruito case così strette? No, dico. Perché nel seicento, dice, pagavano le tasse in base al perimetro, e non al volume. Così le hanno tirate su in altezza e basta. E' gente furba, questa.

Noi un po' meno, penso.
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martedì, 22 aprile 2008

NOVITA' IN CASA VIBRISSELIBRI

Il romanzo di Andrea Comotti "L'organigramma", pubblicato da Vibrisselibri nel novembre 2006, è diventato un audiolibro per GoodMood Edizioni Sonore.

Grazie all'adattamento di Lucio Angelini (a cui è toccato l'ingrato compito di rimpicciolire l'opera dagli originali 1.600.000 caratteri ad appena 300.000), il grande romanzo fantastico sulla strage di Piazza Fontana potrà essere "ascoltato" guidando, contribuendo così ad alleggerire la noia dei lunghi viaggi.

Sarà presentato ufficialmente il prossimo 8 maggio, alle ore 12, presso il "Caffè Pedrocchi", padiglione 2, della Fiera del Libro di Torino.

Io, sinceramente, ancora non capisco perché nessun editore lo pubblichi in cartaceo.

Qui una discussione sugli audiolibri.
Qui un romanzo che ha sullo sfondo i vecchi radiodrammi.
Qui il booktrailer del romanzo di Comotti, opera di Grenar
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lunedì, 21 aprile 2008

LA PRIMA PAGINA

Scrissi la prima pagina di "Tutto deve crollare" una sera di maggio del 2005.  Mi ero trasferito a Leiden da poco più di un mese, e stavo ancora guardandomi intorno per capire dove fossi capitato. Avevo passato il pomeriggio ad Amsterdam, era notte e pioveva a dirotto. Non immaginando come funzionassero le cose in Olanda con le biciclette (che cioè erano oggetto di morbosa attenzione da parte di tutti) mi ero comportato come uno sprovveduto. Nei pressi del Vondelpark avevo lasciato i fanalini incustoditi, allacciandoli al manubrio con uno spago. Il tempo di andarmi a prendere un hot dog a un chioschetto e non c'erano più.

Beh, pazienza. Rimontai in bici e mi avviai verso casa. Ero quasi arrivato a destinazione quando una coppia di poliziotti a cavallo mi fermò. Le solite cose: mi chiesero i documenti, poi cominciarono a ispezionare la bicicletta. Quando mi domandarono perché girassi senza luci di notte, spiegai il fatto di Amsterdam e ci feci su una risata. Allora il più grosso tirò fuori un blocchetto e cominciò a scrivere.
"Cazzo" dissi, "cos'è, una multa?"
"Niente cazzi" rispose quello, "fanno 25 euro."
Non riuscivo a crederci. "Una cosa così" dissi "in Italia uno nemmeno riesce a immaginarsela".
"Ah sì?" fece l'altro, e rise anche lui. E in aggiunta a questo disse: "possiamo andare".
E in effetti andammo, nel senso che mi accompagnò a casa, lui a cavallo, io a piedi, per essere sicuro che non rimontassi in bicicletta dopo la prima curva.

Entrai in casa gocciolando acqua dalle scarpe. Ero incazzato nero. Mi feci una doccia, mi cambiai, tirai fuori il computer dalla custodia e scrissi: "Il mio primo ricordo è una ragazzina lercia con un filo d'orina fra le gambe...".
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