Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
lunedì, 14 aprile 2008

DAVIDE NOTA

Sono nato ad Ascoli Piceno nel 1963. E' una bella città. Wikipedia dice che è una fra le più belle e monumentali d'Italia. Anche certi intellettuali, soprattutto francesi, sono stati dello stesso avviso in passato. Gide la prediligeva. Per Sartre passeggiare fra le sue vie era come sfogliare a caso un volume di storia dell'arte. E' anche piena di gente vuota e inutile, ma questa è un'altra storia.

Per chi arriva dal mare attraverso la vecchia via Salaria, guida turistica in mano, dev'essere una bella sorpresa trovarsela di fronte come mai se l'immaginerebbe: casermoni popolari attaccati l'uno all'altro, spesso con l'intonaco scrostato, vecchie case rurali, grattacieli di 15 piani da cui spesso la gente si butta per farla finita, un coacervo di costruzioni messo su senza un piano regolatore o una pur minima idea di urbanistica. E' il quartiere di Monticelli. Fu costruito nei primi anni '70, per dare un tetto ai terremotati. Fino a una quindicina d'anni fa bastava una pioggerella per allagare garage e scantinati, la rete fognaria consisteva in un tentativo piuttosto maldestro di veicolare gli scarichi, topi grossi come marmotte potevi incontrarli un po' dappertutto.
 
Il terremoto del 1973 me lo ricordo bene. Era tardo pomeriggio, stavo tornando dallo stadio, mi crollò un terrazzo quasi in testa. Sant'Emidio, patrono della città, protettore dai terremoti, quella volta doveva essersi addormentato. Fu così che andai a vivere a Monticelli, lì sono cresciuto. Per vent'anni ho guardato gli altri in faccia solo negli ascensori delle case, balbettando un buongiorno o commentando il tempo. Lì ha sempre funzionato in questo modo, ognuno per sé

Di Davide Nota, nato a Cassano d'Adda nel 1981 (ma cresciuto a Monticelli fin dalla prima infanzia), non ho saputo nulla fino a pochi giorni fa, quando casualmente ci siamo trovati a commentare un post di Chiara Daino su "La poesia e lo spirito".

Una piacevole coincidenza. Ho cercato in rete sue notizie. Ho trovato le sue poesie. Belle. Pur non avendolo mai incontrato mi sembra di conoscerlo. Mi è bastato leggere questo.
postato da cloubar alle ore 10:47 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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Commenti
#1   22 Aprile 2008 - 11:03
 
Felice di essere stata: tramite!

Chapeau Carlo! E un abbraccio a Davide [che deve ancora *girarmi* il tuo cd ;)]

Besos

Chiara
utente anonimo

#2   22 Aprile 2008 - 14:23
 
Forse non te lo passa perché sotto sotto si vergogna :))
Comunque puoi vedere e sentire questo (è Libera fame, con il ritornello "adattato" da Fumatori di carta):
http://it.youtube.com/watch?v=iMxxECSy_1I
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#3   23 Aprile 2008 - 21:31
 
Grazie per il video-ascolto: LIBERA FAME è LIBERO POGO, LIBERE URLA - quando la vita diventa un "cartone" senza anima.
Chapeau!

Chiara

P.s. Non credo si vergogni - più che altro: si dimentichi ;)))

Besos
utente anonimo

#4   15 Maggio 2008 - 01:12
 
Arriva, arriva...
Pazienza e fiducia ;)

Dav.
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#5   15 Maggio 2008 - 01:15
 
P.s.
E un imbarazzato *grazie* per l'immeritato post...
Ciao Carlo.
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Commenti