Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
lunedì, 19 maggio 2008

UNA STORIA

E' quella di Annelies Marie "Anne" Frank. Tutti la conoscono, perciò la racconterò ancora una volta.

Era nata a Francoforte sul Meno, in Germania, il 12 giugno 1929, seconda figlia di Otto Frank ed Edith Hollander. Sua madre proveniva da una famiglia di patrioti tedeschi, che avevano attivamente partecipato alla prima guerra mondiale. In quel tempo, però, queste cose venivano facilmente dimenticate. Per sfuggire alla persecuzione nazista, infatti, tutta la famiglia era stata costretta a trasferirsi ad Amsterdam, illudendosi che ciò sarebbe stato sufficiente per salvarsi.

Ma le cose andarono nel modo sbagliato e dopo l'occupazione tedesca, all'età di 13 anni, Anne era stata costretta a rifugiarsi in un piccolo spazio a due piani sotto i locali della compagnia in cui lavorava suo padre. Insieme a lei c'erano i suoi genitori, sua sorella Margot, un dentista ebreo e i coniugi Van Daan con il loro figlio Peter.

In quel posto vissero dal 9 luglio 1942 al 4 agosto 1944, e Anne vi scrisse, con un considerevole talento, un diario personale. Fino a quando, in seguito alla soffiata di un informatore olandese, furono tutti imprigionati dai tedeschi e internati nel campo di concentramento di Auschwitz.

Anne e sua sorella morirono di tifo a Bergen-Belsen nel marzo 1945. Solo suo padre sopravvisse ai campi di concentramento, morendo nel 1980. Il diario di Anne è stato finora pubblicato in 55 lingue e la sua copia originale è custodita in quello che fu per due anni il suo nascondiglio. Oggi è un museo. Citazioni del diario, documenti storici, filmati dell'epoca, fotografie e oggetti personali possono aiutare i visitatori a capire gli eventi avvenuti in quella casa. Si trova in Prinsengracht 263.

postato da cloubar alle ore 21:34 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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