Tutto deve crollare

l'universo è di vetro
martedì, 06 gennaio 2009

CI SONO ANCORA

Inutile che stia qui a spiegarvi perché sono sparito, è successo e basta. Siccome poi non ricordo nemmeno dove eravamo rimasti, avrei voglia di passare direttamente oltre. Però non sarebbe giusto, lo so, c'è stato di mezzo il Natale e qualcosa bisogna pur dirlo.

Beh, il fatto è questo: per quanto tu voglia tener lontano i tuoi bimbi dalla "magia" del Natale, gli stimoli esterni son così forti che alla fine non ce la fai. Così anche la mia piccolina, 2 anni, ha finito con lo scrivere la letterina a Babbo Natale. Richieste davvero modeste, le sue. Al minimo sindacale: le patate, le carote, una palletta e un canguro.

Non potendo sopportare di vederla piangere per così poco, il 24 dicembre sono andato in giro e mi sono scatenato. Dopo averla messa a letto, ho posizionato sotto il camino 5 chili di patate, un bel malloppo di carote e una palletta magica. Il canguro purtroppo non ero riuscito a  trovarlo. Avevo battuto a tappeto tutti i negozi di giocattoli, trovato ogni tipo di bestia, ma canguri niente. Vabbè, mi son detto, capirà...

Invece, ad esser sinceri, non l'ha presa per niente bene. Anzi, si è proprio incazzata. MAI PIU', è andata ripetendo per 2 giorni, intendendo dire che non avrebbe mai più scritto a Babbo Natale.

Un po' mi è dispiaciuto, ma se non altro sono contento che cominci a pensare che Babbo Natale è uno stronzo. Dopo tutto la sua natura è quella: ai bimbi ricchi porta sempre un sacco di cose, ai poveri invece poco o niente. Si può essere più bastardi?



 
 
postato da cloubar alle ore 10:41 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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Commenti
#1   07 Gennaio 2009 - 09:48
 
ahahaha ma perchè proprio carote e patate???
utente anonimo

#2   07 Gennaio 2009 - 10:00
 
secondo me tralasciando il significato religioso originale del natale e quello economico che la fa da padrone hai giorni nostri, ( sono fortemente indeciso quale dei due sia peggio...) la sorpresa, specialmente per i bambini, di ricevere qualcosa che si desidera e l'attesa che la precede non è poi cosi malvagia....
utente anonimo

#3   07 Gennaio 2009 - 15:24
 
@ 1:
non so bene, penso abbia associato la disponibilità di patate e carote al concetto di prosperità;

@ 2: forse hai ragione sui bambini (per quanto riguarda i grandi non so). Prima o poi bisognerà comunque inserire nel discorso sul dare e l'avere qualche pistolotto filosofico non proprio conciliante.
Intanto ho trovato il canguro e lei è contenta. Babbo suo - Babbo Natale 1-0.
utente anonimo

#4   07 Gennaio 2009 - 15:45
 
pistolotto filosofico?
utente anonimo

#5   07 Gennaio 2009 - 16:02
 
Sì, una teoria umanistica che l'aiuti a non desiderare tutte quelle cose belle che scintillano dalle vetrine, una roba così.
Ma con chi parlo?
utente anonimo

#6   07 Gennaio 2009 - 16:09
 
mi chiamo pierangelo i messaggi qua sono tutti miei....
utente anonimo

#7   07 Gennaio 2009 - 16:18
 
Onore al merito, allora.
utente anonimo

#8   07 Gennaio 2009 - 16:24
 
comunque prima parlando di sorprese, non intendevo il desiderio di riuscire a possedere le cose che ci vengono propinate dai commercianti (quasi non ne potessimo fare a meno) quanto invece il semplice gesto del regalare anche solo un segno (che per molte persone mi accorgo conta molto) che dimostri il nostro interesse....anche se secondo il sottoscritto esistono ben altre dimostrazioni di affetto...contorto al massimo
utente anonimo

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